SONO ARRIVATE LE AVENGERS DELLA SCIENZA

Chi sono le ragazze STEM?

Sono delle ragazze laureate, ma in materie scentifiche, quindi io sono già eliminata dalla cerchia, ma soprattutto sono ragazze che hanno le potenzialità di cambiare il futuro. Quindi le Avengers della scienza.

La paura di Nicola Palmarini

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Anna Bassu, 28 anni, ingegnere, responsabile delle centrali idroelettriche di Coghinas

Nicola Palmarini, manager dell’Ibm a Boston e autore del saggio Le infiltrate: ragazze e tecnologia, stereotipi e opportunità (Egea), afferma nel suo libro che le donne sono bravissime in matematica, ingegneria, informatica (STEM: Science, Technology, Engineering, Math), brave proprio come sono bravi e portati i cinesi nelle stesse materie, solo che non lo sanno perchè nessuno glielo dice!

 

 

 

Poi, continua l’autore del libro, che non si sa come sarebbe il mondo se ci fossero più donne a programmare l’intelligienza artificiale, azzardando a “più morbido e tollerante?”. Insomma, la preoccupazione è che il futuro robotico resti in mano agli uomini e, attenzione, lo dice un uomo!

Gli obiettivi

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Valeria Cagnina, 17 anni, studentessa, maker e insegnante di coding e robotica

Così si sta cercando di avvicinare la donna alla carriera scientifica e tecnologica, pensando che questa non lo faccia perchè vede il settore più adatto agli uomini. Come se una donna si facesse questo tipo di problemi nel 2018… I percorsi che ci siamo precluse sono quelli che finiscono con la parola -umanistico, perchè le più lungimiranti avevano capito che non avrebbe portato più a nulla!

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Infatti ecco qui le 5 scienziate Top, ricercatrici d’eccellenza. Le Avengers sono loro!

Da sinistra: Caroline Dean, Regno Unito, biologia molecolare;

Janet Rossant, Canada, biologia dello sviluppo;

Amy T. Austin, Argentina, ecologia e scienze ambientali;

Heather Zar, Sudafrica, pediatria;

Meeman Chang, Cina, paleontolgia;

Dovete sapere che a ogni Laureata andrà un riconoscimento di 100 mila euro: ricche e intelligenti con l’auspicio di ridurre il gap di genere all’interno della comunità scientifica internazionale.

Che dite ce la prendiamo una seconda laurea in Informatica?

Novella Ferrandino

 

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